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7 musei del Lago di Como: un viaggio tra storia, arte e cultura

Il Lago di Como, con i suoi paesaggi mozzafiato e le sue ville storiche, è anche una destinazione ricca di musei che offrono uno sguardo affascinante sulla storia, l’arte e la cultura della regione.
Che tu sia un appassionato di storia e della cultura, un amante dello sport o un curioso esploratore, i musei del Lago di Como hanno qualcosa da offrire a tutti.
Ecco una guida a 7 musei imperdibili da visitare durante il tuo soggiorno sul Lago di Como, partendo dalle attrazioni principali di Bellagio e proseguendo con altre gemme della zona.

7 musei sul Lago di Como

A Bellagio, il Museo degli Strumenti della Navigazione è una gemma nascosta per gli appassionati di nautica e storia.
Questo museo privato raccoglie una straordinaria collezione di strumenti di navigazione, carte nautiche e modellini di imbarcazioni che raccontano la storia della navigazione sul Lago di Como e oltre.
La visita offre un’affascinante panoramica sulle tecniche di navigazione utilizzate nel corso dei secoli, con particolare attenzione alle innovazioni che hanno permesso lo sviluppo dei trasporti lacustri.
Museo degli Strumenti della navizione nella frazione di San Giovanni
Il Museo del Ciclismo Madonna del Ghisallo, situato a Magreglio, è un vero santuario per gli appassionati di ciclismo. Dedicato alla Madonna del Ghisallo, la patrona dei ciclisti, il museo ospita una straordinaria collezione di biciclette storiche, maglie, trofei e cimeli di campioni leggendari del ciclismo.
Le esposizioni raccontano la storia e l’evoluzione di questo sport amato in Italia e nel mondo, offrendo un tributo ai grandi ciclisti del passato e del presente.
La posizione panoramica del museo, con vista sulle montagne e sul lago, rende la visita ancora più suggestiva.
Museo del Ghisallo in inverno
Il Museo della Barca Lariana, situato a Pianello del Lario, è uno dei musei più importanti del Lago di Como dedicato alla storia della navigazione.
Fondato nel 1982, il museo ospita una collezione unica di oltre 400 imbarcazioni, dalle tradizionali barche lariane ai velieri storici e ai motoscafi da corsa. Il museo non solo preserva le imbarcazioni storiche, ma racconta anche le storie dei maestri d’ascia e dei costruttori navali che hanno contribuito allo sviluppo della navigazione sul lago.
Le esposizioni offrono un viaggio affascinante attraverso l’evoluzione delle tecniche di costruzione navale e la cultura marittima della regione.
Museo della Barca Lariana a Pianello del Lario
Per gli appassionati di motori, il Museo della Moto Guzzi a Mandello del Lario è una tappa imperdibile. Questo museo celebra la leggendaria casa motociclistica Moto Guzzi, fondata nel 1921.
Il museo ospita una collezione impressionante di motociclette, dalle prime moto prodotte negli anni ’20 ai modelli più recenti. Ogni moto racconta una parte della storia dell’azienda e dell’innovazione tecnologica nel settore motociclistico.
La visita al museo offre anche l’opportunità di esplorare la fabbrica storica, dove le motociclette Moto Guzzi vengono ancora prodotte.
Museo della Barca Lariana a Pianello del Lario
Il Museo della Seta di Como celebra una delle industrie più significative della città: la produzione della seta.
Situato in una vecchia fabbrica, il museo offre un viaggio attraverso la storia della seta, dalle tecniche di lavorazione alle innovazioni tecnologiche. Qui puoi vedere da vicino i macchinari antichi, i campioni di tessuti e le creazioni dei maestri tessitori.
Il museo è anche sede di mostre temporanee e eventi che approfondiscono temi legati alla moda e al design.
Museo della Seta a Como
Il Museo Archeologico Paolo Giovio a Como è una tappa fondamentale per chi vuole approfondire le radici antiche della regione.
Il museo ospita una vasta collezione di reperti che vanno dalla preistoria all’epoca romana.
Tra i pezzi più importanti ci sono le stele funerarie celtiche, i mosaici romani e una serie di oggetti di uso quotidiano che raccontano la vita dei nostri antenati. Le esposizioni sono curate in modo da offrire un percorso didattico e coinvolgente per visitatori di tutte le età.
L'entrata del museo
Il Tempio Voltiano è un museo dedicato ad Alessandro Volta, il celebre inventore della pila elettrica e nativo di Como.
Questo elegante edificio neoclassico ospita una collezione di strumenti scientifici, lettere e documenti che illustrano la vita e le scoperte di Volta.
Il museo offre anche una panoramica sull’evoluzione della fisica e dell’elettrotecnica, rendendolo una visita interessante sia per gli appassionati di scienza che per i turisti curiosi.
Entrata del Tempio Voltiano
Durante la tua visita al Lago di Como, i musei si rivelano una valida alternativa nei giorni di pioggia. Oltre a offrire rifugio dalle intemperie, questi musei ti immergono in un viaggio culturale e educativo attraverso secoli di storia e innovazione. Che tu sia interessato alla navigazione, alla tecnologia motociclistica, alla storia antica o al ciclismo, c’è sempre qualcosa di affascinante da scoprire nei musei del Lago di Como. Approfitta di questa opportunità per arricchire la tua esperienza e approfondire la tua conoscenza della regione, anche quando il cielo si fa grigio.
Il Lago di Como non è solo un paradiso naturale, ma anche un territorio ricco di storia e cultura. I suoi musei offrono un viaggio affascinante attraverso i secoli, permettendo ai visitatori di scoprire le tradizioni, l’arte e le innovazioni che hanno caratterizzato questa regione. Che tu stia pianificando una gita di un giorno o un soggiorno più lungo, non perdere l’occasione di visitare questi straordinari luoghi di cultura.
Da una semplice stalla, abbiamo creato un rifugio che non solo rispetta l’ambiente ma offre anche un’esperienza di vita ineguagliabile.

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Monte san primo

8 itinerari di trekking sul Lago di Como con partenza da Civenna

Esperienza autentica e rigenerante: benvenuti alla Baita TreeB

Vivi un’esperienza autentica e rigenerante, perfetta per chi desidera staccare dalla routine quotidiana e immergersi nella natura, lontano dal trambusto turistico del centro storico di Bellagio.
Benvenuti alla Baita TreeB, dove il paesaggio incontra la tranquillità della montagna. Un rifugio unico a Bellagio, la baita è immersa nel verde e circondata da sentieri adatti a tutti i tipi di escursionisti.
Se sei alla ricerca di avventure all’aria aperta, che tu sia un escursionista esperto o un principiante, la zona intorno a Civenna offre una varietà di percorsi trekking che sapranno conquistarti. Preparati a scoprire sentieri panoramici, boschi incantati e viste spettacolari sul Lago di Como.

8 itinerari di trekking sul Lago di Como

Ecco otto itinerari di trekking sulle montagne del Lago di Como che non puoi assolutamente perdere, partendo proprio da Civenna o dalla Baita TreeB:
Sentieri del Lago di Como
Dalla baita, percorrendo la strada principale, prendi il sentiero Tronca-Giacinta (412), visita la Croce di Civenna per una vista sul lago e prosegui verso Giacinta (404).
Attraversa boschi con massi erratici e segui le indicazioni per Pietra Lentina. Passa Alpe Sasso Lentina, il Sasso Lentina, e ammira il faggio secolare “Fòò Sec”. Continua verso Alpe del Borgo, raggiungi Bocchetta Terra Biotta e la vetta del Monte San Primo (1681 m).
Scendi lungo la strada sterrata, godendo della vista sulle Grigne, fino a Pian Rancio. Passa il parco avventura, l’albergo Primaluna, e riprendi il sentiero verso Civenna. Raggiungi Piazza Milano seguendo via Provinciale, concludendo l’escursione.
Monte san primo
Monte San Primo
Raggiungi il Parco Bellavista di Civenna, con comodo parcheggio e una vista spettacolare sul Lago di Como e le Grigne. Prosegui attraverso la balconata e imbocca il sentiero che attraversa un prato e si addentra nel bosco. Ammira punti panoramici e antiche cascine come Cascina Gorla, ricca di storia e affreschi.
Continua lungo sentieri ombreggiati e dolci saliscendi fino a Gorla, un tempo luogo di ritrovo per gli abitanti di Civenna e Limonta. Segui i cartelli per Limontasca, costeggiando un ruscello fino a Guello, dove ammirerai un castagno secolare. Prosegui verso Gallasco, passando per l’azienda agricola “GaGi”.
Attraversa la chiesina Regina Pacis e continua verso Prada, giungendo all’azienda agricola “Giarabub”. Segui sentieri acciottolati fino alla Croce di Civenna, un punto panoramico che offre una vista indimenticabile sul lago e sul paese. Ritorna sui tuoi passi fino al Parco Bellavista, completando un’escursione che unisce natura, storia e panorami mozzafiato.
Parti da Civenna, seguendo i cartelli per Chevrio. Attraversa il bosco su sentieri ombreggiati, e prati fino al Belvedere Makallé. Da qui, goditi una vista mozzafiato sulla punta di Bellagio, spartiacque tra i due rami del Lago di Como e sulle montagne circostanti.
Prosegui verso Chevrio, scendendo lungo antiche mulattiere. Lungo il percorso, ammirerai panorami incantevoli, con il lago che appare e scompare tra gli alberi, creando scorci fotografici unici. Continua verso Visgnola: questo tratto offre una varietà di paesaggi, dai prati fioriti ai piccoli ruscelli. A Visgnola, esplora il pittoresco borgo con stradine acciottolate e architetture tradizionali. La tranquillità del luogo è perfetta per una passeggiata rilassante prima di rientrare a Civenna, arricchito da immagini indimenticabili.
Prosegui verso Chevrio, scendendo lungo antiche mulattiere. Lungo il percorso, ammirerai panorami incantevoli, con il lago che appare e scompare tra gli alberi, creando scorci fotografici unici. Continua verso Visgnola: questo tratto offre una varietà di paesaggi, dai prati fioriti ai piccoli ruscelli. A Visgnola, esplora il pittoresco borgo con stradine acciottolate e architetture tradizionali. La tranquillità del luogo è perfetta per una passeggiata rilassante prima di rientrare a Civenna, arricchito da immagini indimenticabili.
Vista dalla Trattoria Baita Belvedere

Dalla baita scendi lungo Via Dante e raggiungi un lavatoio, da li sali la scala di via Prà del Calice. Prosegui dritto, ignorando due deviazioni a destra, e al bivio con via degli Alpini segui le indicazioni per GÜSS (416). Attraversa un prato, passa davanti a cascine diroccate, e segui il SENTIERO 3 (416) nel bosco fino a un ampio prato in località Güss. Supera un cancelletto, passa davanti a una casa con un faggio secolare di 350 anni, e piega a sinistra verso il bosco (413).

Il sentiero si addentra in un bosco di abeti e betulle. In una radura, scendi a destra e rientra nel bosco, seguendo l’indicazione SANTISSIMA – TRONCA – CIVENNA – SENTIERO 3. Ignora due cartelli su una betulla e prendi il primo bivio a destra sul SENTIERO 3 (416), che costeggia l’Azienda Agricola “Giarabub” e termina su una strada sterrata. Segui via Mora, che diventa asfaltata, e gira a destra all’incrocio seguendo le indicazioni per VIA SORRISO – CASCINA GORLA – CIVENNA 2. Continua su via Sorriso (411) e via Plinio, con vista sul Lago di Como e le montagne circostanti.
Raggiunta via Provinciale, gira a destra e poi ancora a destra in via Marazza, seguendo le indicazioni per CIVENNA CENTRO. Scendi in via Caravina, gira a sinistra e scendi la scala di via Prà del Calice percorsa all’andata.
Partendo da Civenna, segui i cartelli per il “SENTIERO 27 DEL TIVANO” (402) e percorri via Gorla fino a una proprietà privata. Attraversa il cancelletto, prosegui su strada sterrata e poi su via Lotario. Prendi la scaletta a sinistra indicata dal segnavia e continua su via Tommaso Grossi, poi su via Stelvio. Dopo il vecchio lavatoio, gira a sinistra in via Volta, passando sotto un arco. Segui le indicazioni per “MADONNA DI GREÉ E PANORAMICA ETTORE FOSCHI”. Ammira la chiesetta cinquecentesca Madonna di Greé e prosegui in discesa per raggiungere la Big Bench di Civenna.

Dal punto panoramico della Big Bench, prosegui sulla strada asfaltata e segui il “SENTIERO 27 DEL TIVANO” attraverso boschi e prati, ignorando le deviazioni per Limonta e Guello. Attraversa un breve tratto esposto, ideale per ammirare la vista sul Lago di Como. Passa per il Borgo di Limontasca, dove una breve deviazione ti conduce a un magnifico punto panoramico sul lago e le montagne circostanti.

Continuando verso Visgnola, segui il sentiero in discesa, costeggiando un corso d’acqua fino a raggiungere la chiesa di Santa Maria Annunciata. Da qui, potrai esplorare il pittoresco borgo di Visgnola, completando la tua escursione con una visita alla storica chiesa e alle sue vicinanze.
Chiesa di Santa Maria Annunciata a Visgnola
Partendo dalla Baita TreeB, dirigiti verso il centro del borgo dove, sulla destra, puoi visitare la Chiesa Parrocchiale dedicata ai SS. Materno e Ambrogio, risalente al 1573. Proseguendo lungo la strada principale, raggiungi il Santuario della Madonna di Sommaguggio, situato in cima alla salita che introduce a Civenna da Canzo. Questo antico edificio, con il suo sagrato coperto e le colonnine granitiche, rappresenta una delle strutture più antiche di Civenna. Continuando lungo la carrozzabile, dopo circa duecento metri, troverai sulla sinistra l’imbocco di Via Palembri.
Segui Via Palembri fino a raggiungere un piccolo parcheggio, oltrepassando l’acquedotto e una catena che sbarra il passaggio. Continuando, l’acciottolato lascia spazio all’asfalto lambendo una zona residenziale. La strada procede attraverso un bosco, passando accanto a “Villa Pierina” e sotto un piccolo viadotto. La mulattiera inizia una salita regolare con ampie curve, fino a una rampa di cemento. Da qui, la ripida stradina prosegue, lasciando sulla destra la deviazione per il sentiero “Civenna 2”. La lunga discesa lungo Via Fratelli Cairoli conduce infine a una fontanella con cartelli indicatori, seguita da una svolta a destra e poi a sinistra in Via General Cantore.
Proseguendo, lambisci sulla destra la chiesa di Santa Maria del Carmine e attraversi la Strada Statale costiera, spostandoti verso sinistra per entrare in Via Machiavelli. Salendo ancora, raggiungi Via Parrocchiale, passando accanto al piccolo monumento ai caduti, e giungi alla chiesa dei Santi Celso e Nazario. Infine, arrivi al piazzale dell’imbarcadero di Vassena, concludendo l’itinerario.
Segui il sentiero dalla baita si inoltra tra boschi di castagni e querce, offrendo scorci panoramici sulle montagne circostanti. Il terreno è in parte sterrato e in parte acciottolato, garantendo un cammino piacevole e sicuro.
Man mano che prosegui, il sentiero inizia una leggera salita, attraversando radure e piccoli corsi d’acqua. Continuando a salire, arriverai a un crocevia dove diversi sentieri si incrociano. Segui le indicazioni per il Santuario della Madonna del Ghisallo, un percorso che si fa via via più panoramico, con viste mozzafiato sul Lago di Como e sulle Alpi.

Raggiungerai il Santuario della Madonna del Ghisallo, un luogo di grande importanza storica e religiosa, noto come il patrono dei ciclisti. Qui si può visitare il famoso Museo del Ciclismo, che conserva cimeli storici di grandi campioni del ciclismo come Bartali, Coppi e Merckx. Il santuario stesso è un luogo di pellegrinaggio molto amato dai ciclisti, tanto che nel 1949 Papa Pio XII lo ha proclamato patrono universale dei ciclisti. Accanto al santuario si trova un monumento dedicato a Coppi e Bartali, simbolo della lunga tradizione ciclistica legata a questo luogo​

Santuario della Madonna del Ghisallo
Uscendo dalla baita, svolta a sinistra, poco dopo, sulla destra segui le indicazioni TRONCA-GIACINTA (412). Qui parte una mulattiera che entra nel bosco (sentiero della Tronca). Poco dopo una breve deviazione a destra in pochi minuti conduce alla Croce di Civenna, punto panoramico sull’abitato e sul lago.
Ritorniamo sui nostri passi e, proseguendo in salita lungo la mulattiera, al primo incrocio con una strada asfaltata, teniamo la sinistra seguendo le indicazioni per GIACINTA (404). Ignorare la deviazione a destra e tenere ancora la sinistra proseguendo in salita, indicazioni BAITA GIACINTA – PIAN RANCIO (si segnala che alla Cascina Giacinta si trova una fontanella con acqua potabile).
Al termine della strada, in prossimità di una casa, proseguire dritto lungo il sentiero (404) che entra nel bosco. In questo tratto di bosco sono facilmente visibili alcuni massi erratici.
La pietra Lentina, conosciuta anche come sasso di Lentina, è un imponente masso erratico di ghiandone originario della Val Masino, trasportato dai ghiacciai quaternari durante il loro ritiro. Con le sue dimensioni di 30 metri di lunghezza, 10 metri di larghezza e 9 metri di altezza, è il masso più voluminoso della Lombardia, con un volume di circa 1500 metri cubi.
Pietra di Lentina

Concludere una giornata di trekking tra i sentieri di Bellagio significa portare con sé non solo il ricordo di paesaggi mozzafiato, ma anche la sensazione di aver vissuto un’esperienza unica a contatto con la natura. Ogni percorso, dalle passeggiate più semplici alle escursioni più impegnative, offre la possibilità di scoprire angoli nascosti e panorami indimenticabili che rendono questa zona del Lago di Como un vero paradiso per gli amanti dell’outdoor. Che siate esperti escursionisti o semplici appassionati, Bellagio saprà sorprendervi e regalarvi emozioni indimenticabili. Preparate lo zaino, allacciate gli scarponi e lasciatevi guidare dalla bellezza senza tempo di questi sentieri. L’avventura vi aspetta!

Da una semplice stalla, abbiamo creato un rifugio che non solo rispetta l’ambiente ma offre anche un’esperienza di vita ineguagliabile.

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Civenna, frazione di Bellagio con vista mozzafiato sul Lago di Como

Sentieri di montagna a Civenna: Monte San Primo e Monte Nuvolone

Nel 2014 il comune di Civenna si fonde con il comune di Bellagio, diventando frazione di Bellagio. Si caratterizzata da una posizione strategica e alquanto panoramica e da tutti amata per il paesaggio e la vista sul lago di Como. Ha una storia antichissima e nobile che spazia da misteriosi massi avelli a storiche residenze con vista lago.
Da Civenna partono molti sentieri di montagna che portano al Monte San Primo o al Monte Nuvolone.
Si possono percorrere a piedi o in bici.
Sorgente Menaresta

La sorgente del Lambro, la Menaresta e la Pietra Lentina: tesori nascosti

Sapete dove sorge il fiume Lambro? Altra scoperta incredibile che si potrà fare percorrendo i boschi di questo territorio in località Piano Rancio, la Menaresta.

Siete mai saliti su un masso erratico? Anche questa esperienza è possibile da fare!
La Pietra Lentina si trova dopo circa 500 m lungo la strada che dal Pian Rancio scende a Bellagio. Si tratta di un enorme masso erratico di ghiandone, proveniente dalla Val Masino (Valtellina).
È forse uno dei più voluminosi trovanti della Lombardia, con i suoi 30 m di lunghezza circa, i suoi 10 m di larghezza e i 9 m di altezza, per un volume di circa 1500 metri cubi.

Big Bench N. 137 Bellagio (Civenna)

Big Bench, street art e arte contemporanea: Civenna si veste di nuovo

Incuriosisce oggi i suoi visitatori anche con interessanti opere d’arte contemporanee come la BIG BENCH ed esempi di arte neomuralista. La panchina gigante di Civenna, opera che nasce dalla visione del designer americano Chris Bangle: può ospitare fino a 8 persone contemporaneamente e offre una vista fantastica sul ramo di Lecco e le Grigne.
Street art - Neve
Street art: opera dell’artista Neve, che ha rappresentato a Civenna lo sguardo competitivo di un ciclista rivolto verso il lago, in direzione di Lecco.

Un paese ricco di storia, cultura e attrattività turistica e sportiva. Chi lo visita, lo ama; chi volge lo sguardo verso il lago rimane incantato dalla bellezza di questo territorio.
Baita Tree B e il suo progetto, non poteva che nascere qui, in questo affascinante contesto.

Vivi l’esperienza di dormire in una baita circondata dalle montagne del Lago di Como, scopri gli appartamenti della Baita Tree B Bellagio

Civenna, frazione di Bellagio con vista mozzafiato sul Lago di Como Leggi tutto »

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